Quale macchina sigillatrice sottovuoto dovrebbero scegliere le grandi aziende produttrici di alimenti?

Una volta raggiunta la scala di produzione industriale, il confezionamento sottovuoto non è più solo un metodo per preservare la freschezza dei prodotti; se la scelta delle attrezzature è errata, può diventare un collo di bottiglia per la capacità produttiva dell’intera linea di produzione. Per le aziende con una produzione media giornaliera superiore a 500 sacchetti e dotate di una squadra dedicata al confezionamento, i criteri di selezione delle attrezzature subiranno un cambiamento radicale, ponendo l’accento sulla capacità produttiva, sulla stabilità e sui costi di utilizzo nell’intero ciclo di vita.

Target di clienti

Stabilimento di trasformazione alimentare dotato di personale dedicato alla linea di confezionamento

Azienda di confezionamento conto terzi che lavora per diversi marchi alimentari

Aziende produttrici di alimenti surgelati (surgelati dopo il confezionamento sottovuoto oppure mediante il processo di surgelamento sottovuoto + surgelamento rapido dei singoli pezzi)

Stabilimenti di lavorazione della carne, stabilimenti di lavorazione del pollame, stabilimenti di lavorazione dei prodotti ittici

Aziende produttrici su larga scala di piatti pronti e kit per la cottura lenta a bassa temperatura

Perché, a queste dimensioni, la macchina a doppia camera è la configurazione di base?

La macchina sottovuoto a camera singola è azionata da un solo operatore, con una capacità produttiva di circa 180 sacchetti all’ora; la produzione totale in un turno di 8 ore è di circa 1.440 sacchetti.

A parità di organico, la capacità produttiva della macchina sottovuoto a doppia camera può raggiungere i 2400–2880 sacchetti per turno, con un aumento della produttività compreso tra 67% e 100%, senza necessità di assumere personale aggiuntivo. Calcolando 250 giorni lavorativi all’anno, il divario di produttività si traduce in un aumento cumulativo di centinaia di migliaia di prodotti confezionati ogni anno.

Requisiti per le apparecchiature di livello industriale:

Tre configurazioni di linee di produzione suddivise in base alla capacità produttiva

Primo livello — Da 500 a 1.500 sacchetti al giorno: configurazione con una singola macchina sottovuoto a doppia camera, con un operatore dedicato. La pompa dell’olio segue i cicli di manutenzione standard; si tratta di una soluzione di base per la produzione industriale.

Seconda fascia — Da 1.500 a 4.000 sacchetti al giorno: due macchine sottovuoto a doppia camera in funzionamento parallelo, con un addetto alla supervisione. Le operazioni di manutenzione delle apparecchiature vengono scaglionate per evitare l’interruzione totale della produzione. Si può prendere in considerazione l’adozione di un modello con gruppo di pompe a vuoto centralizzato, per facilitare gli interventi di manutenzione.

Terzo livello — Oltre 4.000 sacchetti al giorno: passare all’uso di confezionatrici sottovuoto rotative (a piattello) o linee di produzione per termoformatura, riempimento e sigillatura, eliminando completamente la fase di carico manuale. Yiguang Packaging è in grado di fornire consulenza sulla configurazione delle soluzioni per gli stabilimenti con questa capacità produttiva.

Lista di controllo essenziale per gli acquisti industriali

  1. Richiedere la documentazione relativa ai test di collaudo in fabbrica (FAT) per verificare che il vuoto limite della pompa per vuoto raggiunga i – 99 kPa;
  2. Verificare il grado di protezione del pannello di controllo (standard minimo per ambienti di produzione di alimenti umidi: IP54);
  3. Verificare che tutte le superfici a contatto con l’interno della camera siano in possesso delle certificazioni CE, FDA o delle certificazioni locali relative al contatto con gli alimenti;
  4. Verificare i tempi di consegna delle pale della pompa per vuoto e degli elementi riscaldanti delle guarnizioni;
  5. Stipulare un contratto di manutenzione preventiva prima del primo anno di produzione.